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Domande frequenti

Le vostre domande frequenti

Di seguito, le risposte ad alcune delle più ricorrenti domande che ci vengono rivolte.


Quando si realizza una protesi oculare, occorre fare molta attenzione a una serie di elementi, quali: cornea, sclera, vasi capillari, forma e appoggi della protesi, volume e peso. Trascurarne anche uno solo può compromettere il risultato in termini di estetica e funzionalità del presidio.

L’enucleazione prevede l’asportazione del bulbo oculare, mentre in caso di eviscerazione il bulbo resta in sito. Di conseguenza, saranno diversi i presidi che si andranno a costruire.
In caso di enucleazione, la protesi oculare sarà molto più strutturata per forma e volume; in caso di eviscerazione, invece, il presidio sarà meno strutturato dovrà rispettare esattamente i tessuti presenti nella cavità. C’è, dunque, una grande diversificazione applicativa, che in Oftalmica Iris gestiamo con competenza ed esperienza.

Le protesi per ptosi palpebrale si rendono necessarie per contrastare l’abbassamento della palpebra superiore o inferiore. Noi le realizziamo sulla base delle condizioni della cavità e se la palpebra ha perso tono interveniamo con sostegni aggiuntivi.

Il nostro consiglio è rivolgersi sempre all’oculista e, dopo il suo eventuale parere favorevole, applicare una copertura sclerale. Noi ci occupiamo della sua realizzazione. La copertura sclerale non ha solo una valenza puramente estetica; migliora anche la funzionalità della palpebra e rallenta la retrazione del bulbo e l’atrofizzazione delle palpebre stesse.

L’applicazione di un guscio sclerale è un intervento poco invasivo e non comporta alcun rischio. Naturalmente deve essere sempre il medico oculista a valutare l’opportunità e la necessità di questo tipo di protesi.

In Oftalmica Iris realizziamo esclusivamente protesi in pura resina acrilica con polimerizzazione a caldo.

Il nostro corpo cambia con gli anni ed anche la cavità orbitale segue questo principio. E’ consigliato un controllo almeno ogni anno, per valutare eventuali modifiche da eseguire sul presidio per garantire la sua perfetta funzionalità. Di solito viene sostituito dopo circa 3, 4 o 5 anni.

Si avendo l’accortezza di mettere degli occhialini protettivi. Consigliamo di sciacquarsi il viso con acqua dolce dopo il bagno.

No, non è necessario poiché il materiale non reagisce al quel tipo di sollecitazioni.

Le protesi in vetro sono più lucide, sono quindi molto belle, costano meno, ma durano meno.

Inoltre, sono estremante fragili e facilmente intaccabili dai fluidi lacrimali.

Le resine sono leggermente meno refrattive, ma sono infrangibili e, se si scalfiscono, possono essere facilmente riparate. Quindi, se dal punto di vista estetico il confronto è leggermente a vantaggio del vetro, dal punto di vista della funzionalità, della sicurezza e della praticità la resina offre maggiori garanzie, specialmente in termini di resistenza agli shock da impatto e da sbalzi termici.

Sì, e dato che si tratta di una realizzazione unica e personalizzata, anche la manutenzione prevede un programma personalizzato di corretta gestione del vostro presidio.

La nostra struttura è convenzionata sia con il Servizio Sanitario Nazionale che con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

Qualora il soggetto non risulti invalido, potrà presentare domanda di riconoscimento invalidità presso la ASL di appartenenza e successivamente richiedere l’autorizzazione alla fornitura della protesi oculare.

Con un intervento di eviscerazione i muscoli orbitali non vengono toccati quindi la capacità del movimento non viene compromessa, tutto però dipende da come il chirurgo interviene sul bulbo: può eviscerare e suturare o può eviscerare ed inserire un endoprotesi all’interno.
La capacità del protesista è quella di applicare una forma che sfrutti al massimo il movimento della struttura sottostante.
Si deve tener presente che il movimento del guscio oculare sarà circa dell’85% poichè non è una sfera e non è collegata ai muscoli ma solo incastrata in cavità. Il risultato estetico sarà eccellente se sia il chirurgo che il protesista interverranno con competenza ed attenzione ed il movimento sarà quasi pari all’occhio superstite.

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