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Domande frequenti

Le vostre domande frequenti

Di seguito, le risposte ad alcune delle più ricorrenti domande che ci vengono rivolte.


Quando si realizza una protesi oculare, occorre fare molta attenzione a una serie di elementi, quali: cornea, sclera, vasi capillari, forma e appoggi della protesi, volume e peso. Trascurarne anche uno solo può compromettere il risultato in termini di estetica e funzionalità del presidio.

L’enucleazione prevede l’asportazione del bulbo oculare, mentre in caso di eviscerazione il bulbo resta in sito. Di conseguenza, saranno diversi i presidi che si andranno a costruire.
In caso di enucleazione, la protesi oculare sarà molto più strutturata per forma e volume; in caso di eviscerazione, invece, il presidio sarà meno strutturato dovrà rispettare esattamente i tessuti presenti nella cavità. C’è, dunque, una grande diversificazione applicativa, che in Oftalmica Iris gestiamo con competenza ed esperienza.

Si. Disponiamo della tecnica per fornire questo tipo di dispositivo. In presenza di endoprotesi che prevedono un peduncolo di aggancio al presidio oculare o viceversa, l’applicazione richiede particolari procedimenti per garantire la stabilità e la funzionalità del presidio.

Le protesi per ptosi palpebrale si rendono necessarie per contrastare l’abbassamento della palpebra superiore o inferiore. Noi le realizziamo sulla base delle condizioni della cavità e se la palpebra ha perso tono interveniamo con sostegni aggiuntivi.

Il nostro consiglio è rivolgersi sempre all’oculista e, dopo il suo eventuale parere favorevole, applicare una copertura sclerale. Noi ci occupiamo della sua realizzazione. La copertura sclerale non ha solo una valenza puramente estetica; migliora anche la funzionalità della palpebra e rallenta la retrazione del bulbo e l’atrofizzazione delle palpebre stesse.

L’applicazione di un guscio sclerale è un intervento poco invasivo e non comporta alcun rischio. Naturalmente deve essere sempre il medico oculista a valutare l’opportunità e la necessità di questo tipo di protesi.

Realizziamo per prima cosa un calco fedele del bulbo ferito, rilevandone la forma. Successivamente, in laboratorio, realizziamo la protesi. Quando si tratta di gusci estetici, il presidio avrà spessori minimi, in grado di aderire perfettamente all’occhio spento e di evitare qualsiasi problema meccanico.

In Oftalmica Iris realizziamo esclusivamente protesi in pura resina acrilica con polimerizzazione a caldo.

Le protesi in vetro sono più lucide, sono quindi molto belle, costano meno, ma durano meno.

Inoltre, sono estremante fragili e facilmente intaccabili dai fluidi lacrimali.

Le resine sono leggermente meno refrattive, ma sono infrangibili e, se si scalfiscono, possono essere facilmente riparate. Quindi, se dal punto di vista estetico il confronto è leggermente a vantaggio del vetro, dal punto di vista della funzionalità, della sicurezza e della praticità la resina offre maggiori garanzie, specialmente in termini di resistenza agli shock da impatto e da sbalzi termici.

Occorre garantire una buona manutenzione al vostro organo artificiale.

Dal momento che si tratta di una realizzazione unica, saremo noi a fornirvi tutte le istruzioni per un programma personalizzato di corretta manutenzione del vostro presidio.

La nostra struttura è convenzionata sia con il Servizio Sanitario Nazionale che con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

Qualora il soggetto non risulti invalido, potrà presentare domanda di riconoscimento invalidità presso la ASL di appartenenza e successivamente richiedere l’autorizzazione alla fornitura della protesi oculare.